| La coda? E' democratica |
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In viaggio con Norberto Midani, attore e autore di testi di teatro e cabaret. In questi giorni in cartellone allo Zelig di Milano, si esibisce sui palcoscenici di tutta Italia e ha collaborato con i più noti attori e cabarettisti. Fa parte di cast televisivi e teatrali, dalla Piovra con Michele Placido, alle rappresentazioni della Compagnia della Calza per il Carnevale di Venezia, dalle farse di Dario Fo a Quelli che il calcio con Simona Ventura Norberto Midani Se il 25 cade di martedì, siamo rovinati... c’è il ponte. Ero un bambinello di cinque o sei anni quando sentii per la prima volta questa frase, eravamo in mezzo agli euforici anni '60. Mio nonno correva verso il cortile della nostra cascina nella campagna cremonese e urlava: "Correte, venite a vedere, sullo stradone ci saranno almeno cinquanta macchine in fila, una roba dell’altro mondo. È il ponte, tutta colpa del ponte, non si può andare avanti cosi qui si rischia la paralisi!". Ed eccoci ai nostri giorni in coda sulla Milano-Genova. Solo una ventina di chilometri di coda. Se dal paradiso si vede la terra non oso pensare cosa sta dicendo mio nonno... Ho beccato una partenza intelligente, cosi intelligente che siamo partiti tutti a quell’ora! Attualmente non si trovano più stupidi, per questo gli intelligenti fanno la coda. Oggi come ieri si fa la coda perché c’è il ponte, la differenza sta nel fatto che il giorno in più che ti è concesso dal ponte serve per smaltire la coda. Milano o Roma con il loro caos sono ormai alle spalle, noi fortunati, siamo nella fastidiosa ma rassicurante calma della coda da ponte primaverile. Qualcuno è incazzato come una bestia, vedo dalla mia vettura padri di famiglia che danno cazzotti sui cruscotti e guardano male moglie e bambini, ma i più sono rassegnati, in fondo la coda è molto democratica, quasi socialista, fa sembrare una Mercedes utile quanto una Panda. Chi ha la Mercedes pensa: "Con 'sta coda potevo anche comprarmi una Panda". Chi ha la Panda pensa: "Con 'sta coda potevo anche comprarmi una bici". Si sa, quando sei in fila tendi al ribasso, anche se nulla può intaccare il desiderio di vivere il ponte fino in fondo, sarà forse per questo che nel nostro esercito è nato il Genio Pontieri. Ci vorrebbero proprio quelli del genio per uscire incolumi dai ponti. Immagino già il serpentone di lucenti carrozzerie che ci sarà a giugno per il ponte di Pentecoste, tutti porteranno stampata in fronte la domanda "Perché sono partito?" "È mai possibile che tutti vogliano andare in vacanza dove vado io?" Poi arriva il dubbio amletico, se chi traffica è un trafficante chi stà in coda è un codante? Comunque, morto un ponte se ne fa un altro. |




In viaggio con Norberto Midani, attore e autore di testi di teatro e cabaret. In questi giorni in cartellone allo Zelig di Milano, si esibisce sui palcoscenici di tutta Italia e ha collaborato con i più noti attori e cabarettisti. Fa parte di cast televisivi e teatrali, dalla Piovra con Michele Placido, alle rappresentazioni della Compagnia della Calza per il Carnevale di Venezia, dalle farse di Dario Fo a Quelli che il calcio con Simona Ventura