| San Valentino aiuto |
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Attore e autore di testi di teatro e cabaret, Midani si esibisce sui palcoscenici di tutta Italia. Nei prossimi giorni è in scena ad Alberobello (15 febbraio), Reggio Emilia (23), Milano (10 marzo). Il 3 marzo è in onda nella trasmissione Otto Volante di Rai Radio Due Norberto Midani Me lo vedo il santo di Terni ai giorni nostri che con la sua rosa rossa in mano va verso due giovani che litigano davanti a una discoteca, e mentre tenta di riconciliarli viene cacciato in malo modo come extra comunitario che vuole vendere le rose per mantenere la famiglia in India. Me lo vedo anche a una puntata di Amici con Maria de Filippi mentre dice a tutti: "Mi chiamo Valentino di cosa devo parlare?..... D’amore? Beh, ripasso un'altra volta". Me lo vedo da Costanzo, mentre Raffaele Morelli gli spiega cos’è veramente l'amore, certo non quello che pensava lui, con la sua rosellina rossa, con il cuore in mano. L’amore oggi è roba psicosomatica, è pura statistica, la rosa è sintetica e cambia colore con la luce, tre persone su dieci fanno l’amore così, quattro su dieci lo fanno di là, nove su dieci lo fanno appena possono e uno su dieci è una vita che tenta di farlo e non ci riesce. Morelli lo sa, San Valentino no. Anche un certo William Shakespeare è in contraddizione con se stesso sul tema amore, dice: "Un vero amore non ha parole". Proprio lui che con le parole è passato alla storia. E che direbbe San Valentino del telefonino? Riuscirebbe a capire che si tratta d’amore leggendo un messaggio come questo: "TVB 6 1 FIGO XKè SN FUORI D MEL X TE TVUKDB TIATTTT CI AM" (ti voglio bene sei un figo perché sono fuori di melone per te ti voglio un casino di bene ti amo tanto tanto tanto tanto ciao amore). Povero Valentino, costretto a mollare la rosa rossa mentre guardando due fidanzati che si parlano via sms interviene con un “rassicurante”: Life is… now! L’amore esiste ancora ma si tende a nasconderlo come una debolezza. Mio nipote ha 20 anni, non dice mai "Sono innamorato", ma con naturalezza sostiene: "La tipa mi arrapa, se l’arrapo anche io scasiniamo un po’ insieme". Valentino non è stato fortunatissimo, visto che aveva a che fare con un certo imperatore Claudio II detto "u pazzo" che, invece di tagliare rose, tagliava teste, compresa quella del santo degli innamorati. Oggi se Valentino fosse qui sulla terra, sarebbe miliardario, solo con i diritti d’immagine anche se qualcuno ha sempre tentato di infangare il suo nome. Se non ricordo male Al Capone negli anni Trenta il 14 febbraio accoppò un sacco di gente e la stampa americana chiamò quella strage la strage di San Valentino. Capisco la mancanza d’idee ma dedicare una strage proprio a lui mi sembra troppo ingiusto. In ogni modo, che siate ragazzini o nonni in carriera, che siate veline o velone, che siate belli o brutti, se vi sentite innamorati festeggiate, se vi state innamorando festeggiate, se siete stati innamorati festeggiate, se non riuscite più ad innamoravi preoccupatevi. Chi non sa innamorarsi poi finisce col dimenticarsi di sorridere. |




Attore e autore di testi di teatro e cabaret, Midani si esibisce sui palcoscenici di tutta Italia. Nei prossimi giorni è in scena ad Alberobello (15 febbraio), Reggio Emilia (23), Milano (10 marzo). Il 3 marzo è in onda nella trasmissione Otto Volante di Rai Radio Due